I sistemi di accumulo fotovoltaico rappresentano secondo molti analisti, uno dei settori destinati alla maggiore espansione nei prossimi anni. Il motivo di questo trend è abbastanza intuibile e deriva dal fatto che proprio le batterie per lo stoccaggio dell’energia prodotta e non immediatamente autoconsumata all’interno dell’abitazione sono in grado di rendere sempre più proficuo l’investimento sui pannelli fotovoltaici.

Proprio per questo motivo, molti produttori stanno cercando di rendere sempre più forte la propria posizione sul mercato, ricorrendo magari ad accordi commerciali in tal senso. Nel comparto del fotovoltaico con accumulo, anche Panasonic ha deciso di posizionarsi al meglio in vista di un futuro in cui le batterie saranno sempre più presenti nelle nostre case.

Va sottolineato come Panasonic Corporation sia leader mondiale nello sviluppo e nell’ingegneria di tecnologie elettroniche e soluzioni per clienti in settori come il residenziale, il non residenziale, della mobilità e delle applicazioni personali.  Fondato nel 1918, il gruppo è riuscito a dare vita ad una crescita costante nel corso del tempo, tale da farne un colosso conosciuto a livello globale. Oggi è presente con oltre 500 aziende consolidate in ogni parte del mondo, tanto da far registrare nel corso del 2014 un fatturato netto di 7.74 trilioni di yen (57,74 miliardi di euro).

Fotovoltaico con accumulo Panasonic: la recensione In particolare, il gruppo giapponese ha venduto oltre 18 milioni di moduli dal 1997, anno in cui Panasonic lanciò sul mercato i moduli fotovoltaici Hit. I 20 anni di produzione sono stati festeggiati proprio in questo inizio di anno con un nuovo record: 23,8 per cento di efficienza del modulo in termini di valore di conversione, che sarebbe il più elevato in assoluto al mondo.

Nel settore del fotovoltaico con accumulo, Panasonic  proprio per rendere ancora più salda la sua posizione, ha dato vita ad un accordo  con Power-One, azienda specializzata a sua volta in inverter, con il preciso obiettivo di operare nel comparto dei sistemi di stoccaggio destinati al settore residenziale, negli Stati Uniti e in Europa.

Con un occhio di riguardo anche al mercato giapponese, uno di quelli attualmente più effervescenti, proprio in relazione alla diffusione dei sistemi di stoccaggio dell’energia.

Con questo accordo, la posizione nel fotovoltaico con accumulo di Panasonic è diventata ancora più forte, ponendo le basi per una ulteriore espansione, del resto espressamente indicata come priorità del brand giapponese.

Con questo accordo, il mercato dei sistemi di accumulo vede quindi Panasonic dare vita ad un notevole rafforzamento, che sembra porre le basi per fare del brand orientale uno dei marchi dominanti nel prossimo futuro.

Un futuro nel quale proprio i sistemi di stoccaggio sono destinati a giocare un ruolo chiave per poter avvicinare la grid parity, ovvero il momento in cui le fonti di energia rinnovabili saranno convenienti come quelle derivanti da fonti fossili. Un momento che secondo molti analisti si sta avvicinando a grandi passi, anche per effetto dei processi di avanzamento tecnologico che hanno luogo all’interno dei laboratori di mezzo mondo.

Le batterie Long Life e il modulo N285

All’interno della proposta per fotovoltaico con accumulo di Panasonic, un posto di assoluto rilievo spetta alle batterie Long Life, un sistema agli ioni di litio dotato di un modulo della capacità nominale di 1,35kWh e di un sistema in grado di gestire la batteria monitorandone la carica relazionandola alle esigenze del consumatore.

Grazie ad esso, l’utente può controllare e monitorare il sistema di accumulazione domestico anche a distanza, avendo in tal modo un quadro sempre preciso della situazione. Altra caratteristica di grande rilievo del modulo è il suo design compatto (dimensioni: 1380 x 966 x 278 mm), per effetto del quale l’unità di stoccaggio può essere installata anche in spazi estremamente ristretti.

Il funzionamento del sistema prevede l’accumulo dell’energia in eccesso, ovvero quella prodotta dal pannello fotovoltaico nelle ore di picco, per poi provvedere a scaricarla sulla base delle momentanee necessità. In tal modo diventa possibile ottimizzare l’autoconsumo dell’energia generata in proprio e aiutare le famiglie a ridurre la propria dipendenza dall’energia della rete.

Considerato come le tariffe dello scambio sul posto siano estremamente penalizzanti per chi cede energia alla rete e sia poi costretto a ottenerla nei momenti in cui l’impianto fotovoltaico non la produce (ore notturne e giornate di cielo coperto, ad esempio), si può facilmente comprendere come le batterie Long Life di Panasonic possano essere una risposta del tutto adeguata alle necessità di ottimizzare il proprio investimento.

Anche grazie alla lunga durata di un sistema ideato per offrire ben 5mila cicli di ricarica e in tal modo la possibilità di non dover cedere energia alla rete pubblica, raggiungendo picchi di risparmio intorno al 70% rispetto a quanto offerto da un sistema senza accumulo.

Le batterie Long Life hanno in pratica segnato l’esordio sul mercato di Panasonic, anche se già in passato l’azienda aveva provveduto a fornire sistemi per lo stoccaggio dell’energia fotovoltaica ad altre aziende.
Nel corso di Intersolar Europe, tenutosi a Monaco di Baviera tra il 10 e il 12 giugno 2015, Panasonic ha poi presentato  il modulo ad elevata efficienza N285, caratterizzato da una capacità di accumulo di 6,8 kWh.

Anche in questo caso il design è molto compatto, misurando soli 1463 x 1053 mm, tali da renderlo il particolarmente adatto a installazioni in modalità verticale sui tetti. Un ottimo modo per far risaltare la presenza del gruppo nel settore del fotovoltaico, in cui si è distinto in particolare per essere stato uno dei pochi a puntare sulla tecnologia pionieristica a eterogiunzione, un sistema che consente di mixare i vantaggi delle celle a film sottile con quelli delle celle a silicio monocristallino, in modo da ottenere la massima efficienza energetica possibile.

La partnership con Tesla

Infine va ricordata  la recente partnership instaurata con un altro colosso dell’energia rinnovabile, Tesla, entrato di recente e con grande prepotenza nel mercato. Le due aziende hanno deciso infatti di dare vita alla più grande produzione su vasta scala di pannelli fotovoltaici negli Stati Uniti, aprendo la Gigafactory, che dovrebbe garantire 1.400 posti di lavoro, tramite un investimento da 250 milioni di euro.

Negli intenti dei due gruppi, c’è anche la volontà di produrre i sistemi di accumulo per l’energia elettrica prodotta dai moduli fotovoltaici, con il preciso intento di fare in modo che ogni abitazione sia in grado di trasformarsi in una piccola centrale elettrica, dalla quale potrebbero attingere i dispositivi delegati agli usi domestici.



I sistemi di accumulo fotovoltaico rappresentano secondo molti analisti, uno dei settori destinati alla maggiore espansione nei prossimi anni. Il motivo di questo trend è abbastanza intuibile e deriva dal fatto che proprio le batterie per lo stoccaggio dell’energia prodotta e non immediatamente autoconsumata all’interno dell’abitazione sono in grado di…

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Buon articolo sul fotovoltaico ad accumulo Panasonic

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